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Torre Faro. La replica dell’Assessore Cacciola all’articolo di Tempostretto

L’Assessore alla viabilità Gaetano Cacciola con il seguente comunicato ha replicato a quanto riportato dal giornale on line Tempostretto nell’articolo – pubblicato in data 12.07.2015 – dal titolo “Se andare in spiaggia diventa un lusso e Torre Faro una località per solo ricchi e residenti“:.
Spesso ho ritrovato nel vostro giornale espressioni di forte dissenso nei confronti della nostra amministrazione, così come qualche volta sono state pubblicate riflessioni che hanno incoraggiato il nostro lavoro. Sempre ho accettato serenamente i giudizi, a volte traendo anche spunti per rendere più incisivi i nostri provvedimenti. Le considerazioni contenute nell’articolo sui provvedimenti che stiamo per prendere per cercare di decongestionare la viabilità a Torre Faro mi appaiono davvero di difficile comprensione. Intanto una precisazione, non e’ vero che il parcheggio delle Torri Morandi costerà due euro. Il parcheggio, per almeno cinquecento autovetture, che stiamo rendendo agibile grazie al dipartimento mobilità, sarà gratuito e resterà sempre aperto ed illuminato h24.
Coloro che lasceranno l’auto in quell’area avranno anche la possibilità di utilizzare navette messe a disposizione da ATM, che costantemente collegheranno dalle 9 alle 20 e 30 la via pozzo Giudeo (dove si trovano le Torri Morandi) con le zone balneari, con un biglietto che al prezzo di due euro sarà valido per tutto l’equipaggio dell’autovettura, andata e ritorno. Rammentando che il parcheggio non si trova di certo in un luogo sperduto, ma nel pieno centro di Torre Faro e comunque a qualche centinaio di metri dalle zone più frequentate, che possono quindi essere raggiunte anche a piedi, mi chiedo di quale operazione “classista” si stia incolpando questa amministrazione. Si provvederà contestualmente ad istituire parcheggi a pagamento in alcune vie, al costo orario di due euro, per incoraggiare evidentemente l’utilizzo del parcheggio Torri Morandi, ma come e’ noto resteranno liberi i parcheggi in lunghissime strade del litorale dopo il Pilone. Il volere liberare vicoli e strade, marciapiedi ed addirittura tratti di spiaggia da centinaia di automobili, dando di contro un parcheggio gratuito, ampio e fruibile per l’intera giornata, con la possibilità anche di un servizio efficiente di trasporto a prezzo quasi simbolico ci sembra la prima risposta alla richiesta di restituire un minimo di ordine e decoro ad un luogo incantevole.
Mi dispiace dover ricordare che chiunque abbia almeno per una volta nella sua vita attraversato lo Stretto, o anche si sia spostato di poche decine di chilometri da Messina, sa perfettamente che i luoghi di mare più frequentati ed ambiti vengono valorizzati anche dall’organizzazione che ne impedisce un assalto indiscriminato ed a tratti selvaggio. Non crediamo che sia nell’interesse di nessuno, residenti, villeggianti, bagnanti giornalieri, dover fare gimcane per scavalcare le automobili parcheggiate ovunque. Se tutto questo poteva avere non certo giustificazioni ma almeno tolleranza in assenza di alternative, adesso che queste ci sono, concrete ed efficienti, e’ dovere di tutti sostenere queste decisioni. Ne guadagnerà tutta l’area del Pilone, tanto cara a tutti noi messinesi e sarà un altro passo nella direzione di dare un significato a parole come qualità della vita e rispetto del Territorio”.
Certamente, belle e quasi commoventi sono le parole riportate dall’assessore Cacciola nel suddetto comunicato, ma sicuramente è sbagliato l’approccio al problema, come anche, in parte, i modi per risolverlo. I deterrenti (€ 2,00 l’ora negli stalli situati nei pressi del Pilone), a volte, come in questo caso, sono controproducenti, oltre che causa di scontati atteggiamenti populistici. Bisogna che l’amministrazione, per ridare dignità e decoro all’incantevole borgo di Torre Faro, metta in atto provvedimenti più incisivi, impeccabili ed inattaccabili dal punto di vista organizzativo. Fino ad ora, troppo è stato lasciato al caso ed alle solite parole di premessa “intanto cominciamo e poi si vedrà”.
Solo chi ben comincia è a metà dell’opera.
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