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Ricostruita la dinamica dell’incidente che è costata la vita a Peppe Sanò

A quanto sembra è stata ricostruita la dinamica dell’incidente che è costata la vita al compianto Peppe Sanò. Stamane, infatti, un pescatore ha recuperato il suo fucile subaqueo in zona Palazzo, ad una profondità di 5 metri, dove era iniziata l’immersione. Il fucile era privo della parte iniziale della lenza – collegata da una parte all’arpione e dall’altra alla sagola del mulinello – spezzata a seguito dell’intanamento, a circa 30 metri di profondità, della cernia a cui Peppe aveva sparato. Probabilmente, la difficoltà di recuperare l’ambito pesce gli ha fatto perdere parecchio tempo ed in risalita è sopraggiunta la sincope che gli ha provocato la perdita di coscienza, per lui fatale.

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