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Il Pilone di Torre Faro, Accorinti e gli uccelli disorientati

Da qualche giorno, come è noto, il Sindaco Accorinti, accogliendo le proteste degli animalisti e degli ambientalisti, ha deciso di spegnere le luci del “Pilone” di Torre Faro, da sempre indiscutibile attrattiva turistica per tutta l’area dello stretto. A quanto pare, infatti, le luci cangianti dello stesso, montate in occasione del 150^ anniversario della nascita dello stato italiano, confonderebbero il volo degli uccelli migratori, a tal punto da fargli perdere l’orientamento.
Vero è che, da sempre, le ricerche scientifiche hanno sottolineato gli effetti negativi della luce artificiale sugli uccelli migratori, ma altrettanto vero è che un nuovo studio ha dimostrato, invece, che la luce ed il suo “inquinamento” possono avere effetti positivi sugli animali selvatici aiutandoli, addirittura, a trovare più cibo di notte.
Dallo studio eseguito da un team dell’Università di Exeter (Regno Unito) è emerso che gli uccelli, di notte, si alimentano maggiormente nelle zone che sono continuamente illuminate rispetto a zone più buie, riuscendo a localizzare il cibo con la vista, piuttosto che con il tatto. Gli uccelli, infatti, cercano il cibo con la vista durante il giorno, mentre, d’inverno, la scarsità dello stesso li spinge ad alimentarsi anche di notte, mediante l’utilizzo del tatto che, indubbiamente, consente loro di alimentarsi in maniera non adeguata.
A questo punto, la decisione presa dal nostro Sindaco si appalesa alquanto criticabile, considerato che la luce artificiale prodotta dal “Pilone” di Torre Faro potrebbe fortemente e positivamente influenzare le strategie di alimentazione notturna degli uccelli migratori che, pertanto, riuscirebbero ad alimentarsi meglio e per periodi più lunghi. D’altronde, gli uccelli migratori hanno bisogno di una ricca alimentazione invernale per poter avere sufficiente energia durante il viaggio di ritorno verso i luoghi estivi di nidificazione.
Il Pilone di Torre Faro, poi, è stato da sempre al centro dei progetti di riqualificazione dell’intera area di “Capo Peloro”, ma una riqualificazione senza le opere che mettano in risalto l’attrattiva principale – fra le quali l’adeguata illuminazione notturna del Pilone – non ha motivo di proporsi (n.d.r. Torre Eiffel docet).
Al buon Accorinti, allora, si raccomanda di ascoltare sempre i consigli degli altri, ma di non abbandonare mai i propri e quelli dell’altra parte (gli abitanti di Torre Faro). 
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